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A cura di. Narrazioni e pratiche di un lavoro sociale
Più che un libro ricorda un album…
Una raccolta di contributi diversi sul
lavoro sociale di cura,
un archivio di immagini, pensieri e
sentimenti,
una serie di documenti raccolti in
vent’anni
di lavoro sociale sulla cura
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svolto fin dagli inizi degli anni ottanta
dalla Cooperativa Sociale Progetto Muret.
Un libro sulla cura, composto di sguardi diversi, incrociati e tessuti attraverso memoria e vivere presente.
Una pubblicazione attraversata da una moltitudine di persone, da innumerevoli volti e pensieri, raccolti oggi nei documenti inediti degli Archivi Sociali fonte di gran parte della scrittura che accompagna, di lato, la narrazione nelle pagine del libro.
“A cura di” si presenta con infinite sfaccettature,
infiniti fili, per utilizzare una metafora proposta dal libro, che danno origine
a trame e orditi, tessuti ed intrecci.
“Un telaio è un dizionario, un glossario, un’enciclopedia. Perché? Le parole non vengono a proposito; non hanno nulla di meccanico. No, è perché il tessitore, crea anche parole, e viola il territorio dei poeti, dà nomi alle cose che l’occhio non riesce a vedere. Ecco perché il telaio ha dato alla lingua più parole, più metafore, più modi di dire di tutti gli eserciti di scribacchini del mondo”
(Amitav Ghosh, Il cerchio della ragione)
Le autrici, con approcci e prospettive scaturite da
esperienze di costruzione e partecipazione al lavoro sociale maturate
su livelli differenti, affrontano e riportano al lettore la complessità
del lavoro sociale di cura.
Il testo, che è scritto attraverso la metafora della tessitura, è diviso in quattro parti:
Fili di trama, la tessitura di un libro
Fili di ordito, narrare attraverso le parole
Tessuti di cura
Tessere con altri
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Voce narrante del libro è il Filo della scrittura
Abbinato al libro, anche un E book
A cura di. Le foto sapienti
di Cristina Cappelli e Sergio Sut

A cura di. Le foto Sapienti
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